La Pieve di San Biagio di Panzano: una storia che parte da prima dell’anno Mille e… arriva fino ai social network.

Storia della Pieve di Panzano: la torre preromanica

In uno scatto invernale, emerge la materia di cui è composta la torre: laterizi e pietre di fiume.

Le prime notizie sulla Pieve risalgono infatti al 958, anno in cui fu intitolata a San Sebastiano. La chiesa sorgeva su un preesistente borgo romano e successivamente fu dedicata anche alla Madonna. Intorno all’anno Mille, poi, fu chiamata Basilica Nuova, forse per una sua ricostruzione. Solo nel  ‘400 fu dedicata in modo definitivo a San Biagio. A quel tempo la Pieve era l’unica chiesa della zona dotata di battistero e dipendeva dalla Badia Benedettina di Leno. La chiesa aveva cinque altari (un altare maggiore, uno dedicato alla Madonna del Carmine, uno a San Biagio, uno a Sant’ Antonio da Padova e uno a San Carlo Borromeo).

Nel 1663 fu decisa l’unione della Pieve con la parrocchiale di Panzano e la Pieve diventò così un semplice oratorio. Nel 1760 la chiesa a cinque altari fu demolita e venne edificato l’attuale oratorio, adibito a usi civili nel 1824.

Dell’antica Pieve romanica ora rimane solo la torre che, con i suoi oltre mille anni di vita, è un’attenta testimone della nostra storia e delle nostre origini. Pensate a quante realtà, persone e vite, ormai dissolte nelle nebbie del passato, ha avuto il privilegio di osservare: longobardi, monaci medievali e fedeli desiderosi di avere un conforto e un aiuto ai loro problemi.

Si sa, infatti, che per molto tempo la Pieve è stata un importante centro di vita e di cultura, un vero e proprio crocevia di sogni e di speranze.

Ora la Pieve è diventata persino social! Grazie alla pagina fan di Facebook e al profilo Instagram a lei dedicati, e ai vostri click, che la fanno rivivere ogni giorno!

Il complesso, oggi, è di proprietà privata.