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Tortelloni al salmone

ricetta tortelloni al salmone

Uno dei piatti della tradizione emiliana si fonde con i profumi del Mare del Nord: ecco i tortelloni al salmone

Un buon piatto di tortelloni al salmone è per sempre. In occasione della notte di San Silvestro e non solo vi consigliamo una gustosissima ricetta a base di pesce, resa ancora più appetitosa dal profumo delle spezie. Iniziate a prendere nota.

Per la pasta all’uovo

  • 3 uova;
  • 300 g di farina 00;

Per il ripieno

  • 150-200 g di ricotta;
  • 100 g di Philadelphia;
  • 4 fette di salmone norvegese affumicato finemente sminuzzate;
  • 100 g di pan grattato;
  • una manciata di erba cipollina tagliata;
  • sale e pepe q.b.

Per il sugo

  • 200 g di panna vegetale;
  • 4 aringhe o alici sminuzzate finemente;
  • poco zenzero grattato;
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

  1. Preparate la pasta all’uovo assicurandovi di ottenere un impasto liscio, e lasciatelo riposare per una mezz’oretta dopo averlo avvolto nella pellicola trasparente. Può capitare che il composto non diventi subito omogeneo. Nel caso lo sentiste secco, potete sempre aggiungere un po’ di acqua.
  2. In una terrina preparate il ripieno: unite i sei ingredienti e fate attenzione a ottenere un composto omogeneo.
  3. Stendete la pasta o come fanno le «sfogline» emiliane (cioè con il mattarello) o aiutandovi con la «Nonna Papera» (la macchina per lavorare la pasta).
  4. Create dei quadrati di circa 5 cm di lato e in ognuno inserite un po’ del ripieno. Chiudeteli poi in modo da ottenere la classica forma del tortellone (vai al tutorial).
  5. In un’altra terrina unite gli ingredienti per realizzare il delizioso sughetto.
  6. Una volta pronti, cuoceteli in acqua bollente per 5-6 minuti (e comunque di tanto in tanto assaggiatene uno per rendervi conto del giusto punto di cottura) e metteteli nella terrina in cui precedentemente avete preparato il sugo. Mescolate e serviteli fumanti in tavola.

E ora, diamo qualche consiglio per arricchire questo piatto davvero appetitoso: in una tazza di ceramica mettete un po’ di sesamo tostato da spargere sui tortelloni e preparate un bel servizio di posate d’argento per impreziosire il vostro capodanno. L’Emilia si fonde con la Norvegia e profuma di orientali voluttà. Un seducente ménage di gusti.

2 Comments

  1. Alessandro Testa

    1 Luglio 2020 at 11:59

    Non e’ chiara la parte che riguarda il sugo , se si lavora a crudo o si cuoce ? Pare sia un po troppo rustico…L’abbinamento fra aringhe (addirittura 4 ) e zenzero (immagino fresco ) e’ decisamente forte…L’aringa non va trattata in qualche modo per toglierli l’eccessiva salamoia ?

    • pievedipanzano

      5 Luglio 2020 at 17:21

      Salve Alessandro, grazie per il suo commento perché ci dà l’opportunità di parlare più ampiamente del delizioso sughetto 😀 ognuno può ovviamente personalizzarlo in base ai propri gusti: le alici (o acciughe) sono le nostre preferite, mentre gli animi più intrepidi possono anche provare l’ebbrezza dell’aringa. Si fa in un attimo: in una padella metta la panna vegetale, le acciughe sminuzzate e giusto una grattatina di zenzero – solo il ‘profumo’, come si dice in gergo – facendo cuocere per alcuni minuti. Le assicuriamo che le acciughe mescolate alla panna e allo zenzero non sono per nulla forti, anzi! Ovviamente questo dipende dal gusto di ognuno. Può anche sbizzarrirsi creando una altro sugo di accompagnamento. Ci faccia sapere, se sarà soddisfatto metteremo anche la sua variante.

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